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Lasciarsi su FB: istruzioni per l’uso

Ci siete ricascate di nuovo, vero? Vi siete fatte travolgere dall’ennesima storia on line. E’ roba da disadattati, lo sapete, sì? “Eh ma lui era così carino, scriveva quelle cose meravigliose, si capiva che era sensibile e intelligente, poi aveva pure le foto coi gatti”. Ah sì? E quella vocina che diceva “mai più storie su Facebook” che fine ha fatto? Qualcuno l’ha sentita? Nessuno, a quanto pare. E…ditemi, ditemi, com’è finita poi? Vivete felici e contenti? Siete convolati a giuste nozze? Vivete in una meravigliosa villa con giardino insieme ai vostri figli, a un cane e a un gatto? No, eh! Lo sospettavo. Forse perché lui, che sembrava essere sceso dal cavallo bianco per condurvi nel suo Regno, non è stato in grado neanche di accompagnarvi sotto casa? Forse perché, conoscendolo, vi siete accorte che soffriva di un disturbo di personalità di tipo schizoide-affettivo? Forse perché vi siete “incontrati” e lui dopo non si è degnato neanche di richiamarvi? Pazienza ragazze, è andata così. Ormai quel che è fatto è fatto. Versate tutte le lacrime che bisognava versare ed esaurito il tempus lugendi, è ora di occuparsi di dettagli più pratici. Cosa fare quando finisce una storia su FB? Lui, il tizio, sta sempre lì, sospeso in quel microcosmo virtuale dove siete andate a pescarlo (o dove, più probabilmente, lui ha pescato voi). cuori_spezzati

Eliminarlo? Bloccarlo? Ignorarlo? Continuare a seguirlo? L’ultima opzione la escludo e la sconsiglio. Se proprio avete delle pulsioni masochistiche da sfogare, tenetevi un tacco 13 tutto il giorno, pulite casa, stirate la domenica mattina mentre tutti sono a mare. Ricordatevi che per ogni scelta si attiverà un complesso sistema di paranoie secondo le quali ad ogni nostra azione corrisponderà una sua reazione. Ovviamente, mentre noi ci arrovelliamo il cervello sulla cosa più saggia ed elegante da fare, lui si starà facendo la sua vita, e neanche si sarà accorto delle nostre mosse.

Bloccarlo. Potrebbe sembrare  una decisione troppo drastica e poi “se lo blocco e lui non capisce che l’ho bloccato e mi vede come “utente Facebook” penserà che mi sono cancellata perché sono andata in depressione”. Ho una bella notizia: lui non pensa.

Eliminarlo. Il giusto mix di saggezza e diplomazia (se bloccarlo vi sembra una scelta estrema). Tu non vedi più lui, lui non vede più te: perfetto per accelerare il meccanismo di elaborazione e scivolamento verso l’oblio. “Ah ma non voglio dargli la soddisfazione di eliminarlo, e fargli capire che ci sto male”. Okay, a questo ha pensato il buon Zucky. Puoi anche cliccare il simpatico tasto “non seguire” e lui non comparirà più nella tua home. E se non vuoi che lui veda i tuoi post, perché magari ci saranno giorni in cui cederai alla tentazione di sfogare la tua rabbia con un post al vetriolo, mettigli una bella restrizione. Ecco fatto. Se, anche dopo aver messo in atto tutte queste misure,  il fatto di averlo tra i tuoi amici continua ad irritarti, allora è giunto il momento di eliminarlo, mettere una bella croce sopra e non pensarci più. E sperare che in futuro non vi incontrerete negli stessi post(i). Naturalmente, lui non si accorgerà di niente, se non per caso, dopo mesi, e rimarrà stupito: in fondo che ha fatto di male?

Sembra tutto chiaro, ma rimane solo  un piccolo problema. Una mia amica dice: “ma con i sentimenti, con le emozioni, come si fa? Si bannano, si bloccano, si eliminano?”

A questo, purtroppo, Zucky non ha ancora pensato.

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