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Il mistero dei serial “lovers”

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C’è un mistero a cui la scienza non ha ancora trovato una risposta. Un mistero che appassiona antropologi e psicologi, un giallo che per le connotazioni esoteriche con cui si sviluppa ha la stessa portata di quello dei calzini spariti in lavatrice.

Lo sconcerto che ci assale quando eravamo sicure di aver messo a lavare quei bellissimi calzini rosa in coppia e invece ce ne troviamo solo uno, è una sensazione che ognuna di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita. O almeno una volta a settimana.

Allo stesso modo, a molte di voi, sarà capitato di dover fare i conti con altre scomparse. Quelle relative ai soggetti di sesso maschile. Che, così come sono entrati nella vostra vita, dopo averle fatto fare (alla vostra vita, sempre) un giro in lavatrice e talora pure in asciugatrice, a un certo punto pensano bene di uscirne. Così, dalla sera alla mattina. Senza una spiegazione logica e plausibile. Anzi, senza una spiegazione proprio (e se no, che mistero sarebbe?).

La cosa più affascinante di tutta la faccenda è che gli stessi individui, prima di autodistruggersi e volatilizzarsi, per un certo periodo di tempo variabile, si sono prodigati in un effluvio di attenzioni e contatti, con modalità che definirei quasi compulsive,  fino a rasentare lo stalking.

Buongiorni, buonanotti, whatsapp, messenger, facebook, 2 di notte, 6 di mattina, “E tieni sempre acceso il tel che quando torno ti devo sentire” e “Come mai non hai risposto?” e “Non ti è arrivato il messaggio che ti avevo chiamato?” e “Ho detto qualcosa di sbagliato? Perché non rispondi? Ehi? Ci sei? Tutto bene?”

Nella totalità dei casi sono persone di cui tu ignoravi l’esistenza e che si sono materializzate nella tua vita col solo scopo di massacrarti le ovaie. Che poi, magari, all’inizio un po’ ti scoccia, poi ci prendi gusto, poi magari ti ci affezioni pure a sta “compagnia” e quando diventano una presenza fissa della tua vita, a un tratto ..POUFF!!! Svaniscono nel nulla!

Allora tu passi le giornate a interrogarti sui motivi della misteriosa sparizione, a passare in rassegna tutte le cose sbagliate che hai potuto dire o fare, andando a ritroso con la mente con un esercizio intellettuale che non saresti riuscita neanche a fare sui libri, a rileggerti tutte le conversazioni di whatsapp in cerca di un indizio, a cercare di ricordarti se-che ne so-magari un giorno sei uscita coi capelli gonfi per l’umidità o con lo smalto sbeccato.

Stai lì, esamini, rimugini, coinvolgi in questo delirio in cerca di risposte anche le tue amiche che devono stare a sorbirsi tutte le tue ipotesi, e che, per complicare le cose e generare altra confusione aggiungono altre teorie.

Adesso forse la scienza ci è venuta incontro, con la scoperta di Kepler 452b. Io sono sicura che lì ci siano forme di vita. Sono gli uomini che sono stati inghiottiti in un vortice spazio temporale e si sono ritrovati su un altro pianeta. Non trovo altra spiegazione. Se non quella che si siano spostati su un’altra bacheca o su un altro telefono per continuare il loro percorso di corteggiatori seriali.

(L’idea del pianeta gemello però, mi affascina di più 😉 )

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