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É un bel po’ che non scrivo su questo blog, ma gli eventi di quest’ultimo mese hanno totalmente travolto e stravolto la mia esistenza, non lasciandomi neanche il tempo di affacciarmi in questo spazio tutto mio che per me è vitale. Scrivere mi mancava, perché ne ho bisogno come l’aria, è il mio contenitore dove riversare pensieri ed emozioni che altrimenti esploderebbero.

Ne ho bisogno soprattutto ora, ora che, dopo otto anni, la mia vita sta per affrontare un nuovo reset per ricominciare tutto daccapo.

Ricominciare da dove tutto era finito, forse, con tante cose cambiate e tante rimaste uguali.

Io non sono più la stessa di otto anni fa ad esempio: non ho più l’incoscienza e l’entusiasmo dei trent’anni e mi trovo a fare i conti con un’emozione abbandonata da tempo: la paura.

Paura del nuovo, paura del futuro, paura del fallimento, paura della solitudine.

La felicità per un momento sperato si mescola alla malinconia e a questa strana angoscia, che come mostri si nutrono della gioia e la cannibalizzano.

Ricominciare di nuovo….iniziare una nuova tappa del mio ciclico girovagare, con l’amara consapevolezza di non aver mai messo radici veramente da nessuna parte.

Tornare alle radici reali allora, alle origini, a quell’unico nucleo di affetto possibile.

Fare le valigie, ancora una volta. Rimettere tutto in discussione. Abbandonare certezze per cercare di costruirne altre.

Sperare, ancora una volta, in un futuro migliore.

 

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