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Prato fiorito

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Quelli un po’ “datati” come me, ricordano che, quando non esistevano ancora smartphone o tablet, andava forte un giochino per PC chiamato “Campo minato” o, nella sua versione più politically correct, “Prato fiorito”.

Insieme al solitario era un modo simpatico per impegnare i momenti di noia, prima dell’avvento di passatempo più interattivi come Candy Crush o fare danni conoscendo gente sui social.

Il gioco era abbastanza semplice: lo scopo era ripulire un campo minato senza far esplodere le mine, cliccando su caselle coperte che potevano nascondere uno spazio libero oppure il temuto ordigno.

Personalmente non sono mai riuscita a finire una partita, ero abbastanza negata e parecchio sfigata.

Comunque, se avevi la bravura e la fortuna di non saltare subito in aria e proseguire il gioco fino a uno step abbastanza avanzato, alla fine ti giocavi tutto sulle ultime mosse e una volta arrivata fin lì dovevi stare attentissima e calcolare il peso di ogni click.

In fondo la vita sentimentale non è anch’essa un campo minato? (e un po’ meno un prato fiorito, in verità).

Dopo che per anni e anni hai infilato con sapienza e maestria scelte sbagliate su scelte sbagliate,  come se fossero charme su una guida d’acciaio Pandora che è la tua vita, beh, a quel punto, dopo che hai i cassetti pieni di braccialetti, forse pensi che sia arrivato il momento di cambiare articolo. Per evitare di ricominciare un’altra collezione (anche perché di spazio, ormai, non ce n’è più così tanto).

Se non vuoi esplodere sotto la mina di turno ora devi stare davvero attenta alle scelte che fai e soppesarle meticolosamente.

Il tempo del ragionare d’impulso è finito, anche perché, non solo spesso ti ha portato solo guai ma, altrettanto frequentemente, ti ha buttato tra le braccia di chi non faceva affatto al caso tuo, facendoti supporre, a distanza di anni, di aver subito sicuramente una temporanea compromissione della capacità di intendere e di volere.

Storie cancellate, rimosse, eradicate dalla memoria che solo se ci pensi sbatti la testa al muro.

Però, se pensate che stia rinunciando al mio lato passionale, sbagliate, perché sarebbe impossibile violentare la propria natura. Fare attenzione a dove metti il mouse, le mani, il cuore non vuoi dire per forza essere asetticamente razionali e mettere da parte l’istinto, le emozioni, le sensazioni, ma solo prendersi un po’ di tempo per capire.

Non partire subito in quarta, né in un senso, né in un altro. Non scartare immediatamente qualcuno sulla base di preconcetti o sensazioni “a pelle” e analizzare bene ciò che al contrario ci attira.

Una mia amica mi ha detto “Spero che ora cambierai gusti”. Cambiare proprio gusti non è facilissimo anche perché spesso non è una questione di gusti ma di contesti, circostanze, strane alchimie.

Però sì, un po’ di tempo per soffermarmi su dove mi portano questi gusti me lo voglio prendere.

Chè di far finire il gioco saltando in aria, ora non ne ho proprio voglia.

 

 

 

 

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4 risposte a "Prato fiorito"

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