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Maschile e Femminile

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Non sono una che ama esibirsi nella pratica delle citazioni ad muzzum e scomodare Osho per dispensare perle di saggezza, preferisco l’originalità espressiva, però mi piace leggerlo, perché da quando mi sono avvicinata a un certo tipo di filosofia vivo con molta più serenità.
Lungi da me il trasformarmi in una fricchettona love and peace, mi piacciono moltissimi degli spunti che trovo in questi testi. Giorni fa stavo sfogliando “I misteri dell’eros” e ho trovato una riflessione molto in sintonia sul mio modo di vedere il rapporto tra uomo e donna. Diceva che che la divinità Shiva è per metà uomo e per metà donna. “Ogni uomo e per metà uomo e per l’altra metà donna; ogni donna è per metà donna e per l’altra metà uomo. E questo è inevitabile, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e l’altra metà proviene da tua madre. Tu sei l’incontro di entrambi.”
Diciamo che è un po’ il senso del TAO, quel disegnino che raffigura lo Ying e lo Yang , che ai tempi del liceo riproducevamo coi pennarelli sui nostri zaini senza conoscerne effettivamente il significato.
Questa visione dell’unione tra due componenti l’ho molto sentita vicina perché credo fermamente che in ogni donna ci sia un lato maschile e in ogni uomo ci sia una componente femminile, che ovviamente devono stare nel giusto equilibrio.
Penso anche che purtroppo gli equilibri ultimamente siano stati un po’ sovvertiti e che, nelle donne, il maschile stia prendendo il sopravvento sul femminile. Cosa che, di fatto, ha contribuito ad aumentare le distanze e l’incomunicabilità tra due mondi già parecchio distanti. Abbiamo dimenticato che si può essere indipendenti, forti, consapevoli, autonome pur non rinunciando al lato più accogliente e accudente, proprio del femminile. Abbiamo deviato le nostre energie dalla cura dell’altro alla lotta contro l’altro, ci siamo impegnate ad ergere muri, costruire difese, creare maschere per apparire più forti e vincenti. Come se la forza si esprimesse in quel braccio di ferro in cui è l’orgoglio a dare la spinta per abbattere l’altro e non risiedesse, invece, nel coraggio di vincere paure e resistenze.
Ci siamo trovate davanti uomini che invece il loro maschile l’hanno messo in soffitta, insieme alle scarpe da calcetto, sotto gli scaffali dell’intraprendenza, a prendere polvere insieme a concretezza e progettualità.
Ci lamentiamo che non fanno più gli uomini ma neanche noi, in fondo, facciamo più tanto le donne. Colpa del nostro maschile esuberante che fagocita tutto il resto? Colpa delle mamme che poca educazione sentimentale hanno insegnato ai figli e li hanno cresciuti in una bambagia affettiva e, perché no, anche culinaria, da cui uscir fuori sarebbe un vero peccato?
Chissà.
Però, d’altro canto, ci sono uomini che esprimono alla perfezione il loro femminile e non hanno paura di farlo.
Sono gli uomini che sanno commuoversi, che sanno emozionarsi, che sanno manifestare i propri sentimenti, che rifuggono uno stereotipo distorto di “virilità”.
Gli uomini che non scappano davanti alle tue lacrime, perché anche loro le sanno fare uscire fuori, quelli che si incantano con te davanti ad un tramonto, quelli a cui dei rapporti mordi e fuggi, dei facili accoppiamenti, delle frequentazioni a tempo perso non importa niente.
Sono questi, quelli più uomini di tutti.
E, se per caso avete la fortuna sfacciata di incontrarli, non fateveli scappare.

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2 risposte a "Maschile e Femminile"

  1. Mi capita molto raramente di leggere analisi così lucide e obiettive delle dinamiche relazionali tra uomo e donna. Ciò che conta infatti è la consapevolezza che nel tentativo giustissimo di raggiungere la parità tra i sessi, con i toni esasperati e con logiche di sopraffazione, dall’una e dall’altra parte, si finisce quasi sempre per ottenere solo la prevalenza dell’uno o dell’altro sesso. Gli uomini ovviamente sono spaventati di ciò e si difendono mutando il proprio ruolo o rassegnandosi a una nuova condizione che non è mai congeniale né del tutto calibrata sulle caratteristiche del geneticamente maschio. Di recente un mio amico andrologo ha presentato la revisione critica di uno studio pubblicato sul British Journal of Medicine laddove si dimostrava che tra le cause di infertilità di coppia sta insorgendo, statisticamente parlando, quella maschile dovuta alla presenza di cromosoma femminile nel corredo genetico. Insomma, un “mischione” che la natura sta sviluppando per rispondere efficacemente alle leggi di adattamento e di sopravvivenza della specie.
    Molto bello e ben scritto. Grazie. Ciao, Piero 🙂

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