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Peggio di San Valentino c’è solo San Faustino.

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Peggio di San Valentino c’è solo San Faustino.
Passate le 24 ore drammatiche in cui la dicotomia tra lo scompenso glicemico da overdose di fiori, pupazzi e cioccolatini e le ulcere da pH 1 delle schiere di disillusi, pronti a lapidare Cupido e le sue vittime, a colpi di illazioni e insinuazioni di presunte protuberanze cefaliche, ha monopolizzato le nostre bacheche, é adesso arrivato il momento della festa dei single.
La festa dei single. Come dire la festa di quelli a cui hanno rubato la macchina, o la festa di quelli a cui sono caduti i capelli.
Il fatto stesso che la si festeggi il giorno dopo San Valentino, a mò di sfregio verso gli accoppiati e gli innamorati, quasi a voler sbattere loro in faccia l’immaginaria convinzione che “però noi ce la passiamo meglio di voi”, la dice lunga.
Cioè, se ce la spassassimo davvero non avremmo bisogno del 15 Febbraio per ricordarcelo.
Poi la storia dei single per scelta. Esistono single per scelta? Se esistono credo siano più rari dei panda.
Più triste di avere un giorno dedicato ai festeggiamenti ci sono i festeggiamenti in sé: speed date, feste a tema, porta un amico, dammi i tuoi due fustini in cambio del mio Dash…insomma chi più ne ha più ne metta nel calderone della tristezza travestita da allegria e trasgressione. Che poi, se stiamo così bene, che bisogno c’è di inventare feste per conoscere possibili partner?
Incongruente.
Insomma, non é poi così divertente. Innanzitutto tutti ti additano tipo creatura aliena e guardandoti con occhio curioso ti chiedono perché sei single, che poi e un po’ come chiedere perché tua madre si chiama Concetta o perché hai il 37 di scarpe invece del 38. Allora, davanti alla banalità di tale domanda non puoi metterti a citare Osho, Jungh, Freud, o parlare dei tuoi conflitti irrisolti, né tantomeno elencare tutte le storie finite male che se no fai notte e il cristiano solo una cosa voleva sapere, allora devi rispondere con altrettanta banalità con la più classica delle affermazioni: “Eh non ho trovato la persona giusta!”
Ma il più delle volte non ti credono. Se hai un aspetto che rientra nei limiti del “passabile” credono che dipenda da te, che sei troppo esigente, troppo snob, troppo difficile.
E così, spesso e volentieri ti trovi invischiata in un’altra situazione per cui c’é poco da rallegrarsi dell’essere single: gente che ti presenta gente.
E lo fa con lo stessa attitudine e impegno di quelli che al compleanno ti fanno un buono regalo per non sforzarsi a pensare a cosa potrebbe essere adatto a te: l’importante è che tu abbia sto cazzo di regalo.
E poi, che fatica. Se purtroppo madre natura non ti ha regalato intraprendenza e sfacciataggine sei una figa di legno, se invece rincorri la scia di qualsiasi traccia olfattiva testosteronica, come un pastore tedesco in aeroporto, sei una zoccola.
Se parli troppo mamma quanto parli. Se parli poco non hai niente da dire.
E le difficoltà oggettive della vita quotidiana: bene che ti va dividi il letto con un gatto o con un cane, che per carità, riscaldano pure e non russano, ma diciamolo, a volte non basta.
Ci dobbiamo caricare l’acqua da sole (lo so, hanno inventato le caraffe che filtrano ma non mi fido).
Tua madre ti chiama ogni sera per accertarsi che tu non sia morta e nessuno l’abbia saputo e preme perché tu ti fidanzi perché in casa ci sia qualcuno se stai male (Louise Hay ci fa un baffo).
A casa tua sono tutti accoppiati, tra un po’ si fidanza pure la tartaruga di tuo zio e tu sei la pecora nera.
Tutti i tuoi coetanei sono accoppiati. Chi trova un amico single con cui cazzeggiare trova un tesoro.
Forse si dovrebbe festeggiare il fatto che nonostante delusioni, batoste, nottate passate a piangere, attese telefoniche, dopo ferite aperte e ricucite a fatica, siamo ancora capaci di dare qualcosa e di credere in qualcosa che non sia una scatola di cioccolatini o un numero di telefono.
Qualcosa di grande e reale. Ed è questo che ci frega.

 

 

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5 risposte a "Peggio di San Valentino c’è solo San Faustino."

  1. Neanche la “singletudine” dall’altra parte del cielo se la cava senza inghippi, interferenze, rotture etc etc Certo quella di una donna giovane e bella, fa impressione ai più soprattutto se questi non riescono a capire come certe storie finite in un certo modo, riescano a svuotare e inaridire l’anima.
    Sarcasmo e amarezza fanno di questo post una sorta di manifesto!
    Complimenti. Ciao, Piero 🙂

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  2. Ne ho piene le scatole di queste feste “comandate”, se qualcuno mi vorrebbe bene, dovrebbe essere ogni giorno dell’anno! Possiamo ben dire, che anche questo ce lo siamo levati dalle palle? Ciao, Giusy

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