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Immobilità

Quant’è strano. Sei la persona che ho amato di più in questi anni, quella che ha risvegliato in me emozioni sopite, quella che mi ha fatto rivivere l’amore e sperare in esso, quella che mi ha spalancato le porte di tenerezza e passione. Quella senza cui sentivo di non riuscire a vivere neanche un minuto. E sei l’unica per cui non ho lottato. L’unica della quale ho accettato la dolorosa sentenza senza battere ciglio. Senza versare una lacrima. Senza scompormi di un millimetro. L’unica che non ho provato a cercare. L’unica fine a cui non ho provato a rimediare. Forse chissà, perchè quando si diventa così grandi non si ha più voglia di combattere, forse perchè si capisce che non ne vale la pena, forse perchè impari che non si può costringere nessuno ad amarti e che nessuno merita di essere inseguito. O forse perchè c’è una relazione lineare e matematica tra l’intensità del dolore e l’incapacità di muoversi. La delusione ti ha annientato, la sofferenza ti ha provocato una paralisi. E l’unica cosa che puoi fare è stare lì, ferma. E aspettare che passi. Perché passerà anche stavolta, ci potete giurare.

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2 risposte a "Immobilità"

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