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Stropicciata

crumpled paper  Texture. illustration
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Le notti di guardia sono una roulette russa, un’incognita adrenalinica. Non sai mai quello che può succedere. Come lo sono anche i risvegli, dopo i brevi intervalli sparsi random qua e là, in quelle 12 ore, in cui riesci a riposare. Ti avvicini allo specchio e aspetti di vedere l’immagine che ti regala l’amico impietoso. Nel migliore dei casi hai bisogno di dosi massicce di correttore, chè se no esci dalla stanza ed entri direttamente allo zoo di Tokyo nella gabbia del panda, nel peggiore dei casi non ti si può proprio guardare e sei pronta per i casting del sequel di Nightmare.

Stamattina il termine che potrei usare per definire la mia condizione era: stropicciata.

Capelli arruffati chè dopo il mare non avevo voglia di farmi la piega, occhio da pesce stazionante sulle cassette del mercato dal giorno prima, lineamenti non proprio distesi.

Pure il vestito era stropicciato, non me n’ero accorta in quel prepararmi in fretta afferrando la cosa più comoda e a portata di mano. Che certe volte, di essere impeccabile e perfetta, proprio non ne hai voglia e non ce la fai. A volte, vorresti abbandonarti alle tue imperfezioni.

Ho guardato a fondo in quello specchio e ho visto che di stropicciato ho anche l’anima. Stropicciatissima come quegli abiti fatti di quella stoffa increspata che chiudi in un pugno. La mia anima è da tempo così, in cerca di un qualcosa che possa renderla più morbida e liscia. Io non sono brava a stirare, anzi sono proprio negata: sistemo una piega e ne viene fuori un’altra. Ma le pieghe dell’anima non si possono appianare con un colpo di vapore. Per quelle c’è bisogno di amore, comprensione, di qualcuno che ti faccia continuare a credere che nel mondo non esistono solo inganni e falsità, che quell’anima stropicciata sappia accarezzarla e stirarla con tantissima pazienza, maneggiandola con la stessa delicatezza con cui si stira un vestito di seta. Con la rotellina impostata su “Delicati” e anche con un po’ di spray di sincerità ed empatia.

Sono solo speranze impossibili, forse. Magari è il caso di riporre il mio asse da stiro e farmene una ragione, anche perchè un’anima stropicciata e arruffata non è poi così male, se alla fine riesci anche a conviverci.

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3 risposte a "Stropicciata"

  1. Sull’essere negata per stirare nessuno può capirti meglio di me, è il lavoro che detesto di più e cerco di comprare tutto “non-stiro”. Sul resto… convivere con le pieghe è faticoso ma tutto sommato sì, se ci si riesce non è poi così male. Mi dà l’idea che in chi è apparentemente del tutto liscio e senza un capello fuori posto, le pieghe ci siano lo stesso, più nascoste, meno visibili ma in realtà più profonde. Forse….

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