Uncategorized · vita

Una risata vi seppellirà

gattocheride

 

Diciamoci la verità. Possiamo illuderci e autoconvincerci che stiamo bene e che ce la faremo, fare sforzi immani per rialzarci e trovarci invece a camminare come l’uomo Ragno, ma in realtà, finchè non arriva quel magic moment in cui si spegne l’interruttore della sofferenza e si accende quello della vita, sono solo parole. Però quando quel giorno sorge è fantastico. E sapete come ci si accorge di essere guarite? Perchè si inizia a ridere, di cuore e di pancia, di noi stesse e delle storie che abbiamo lasciato dietro di noi.

É un momento che ha qualcosa di meraviglioso, è una scintilla che riaccende negli occhi la voglia di vivere più forte di prima, è una mano che solleva un coperchio sotto cui stava nascosta la parte più bella e più viva di noi che ora può tornare nuovamente ad esprimersi, come una farfalla chiusa tra le mani del dolore che riesce a liberarsi e vola in alto sbattendo le ali, leggiadra e felice.

In Medicina c’è una condizione che si chiama fase post critica e che, appunto, è una situazione particolare che fa seguito a una crisi (epilettica, ad esempio). Questa fase post critica l’ho osservata anche nella  mia vita. Un corteo di segni e sintomi che si presenta  dopo ogni delusione, con la stessa modalità. Ogni volta che mi passa la crisi, io mi riapproprio della mia simpatia e della mia comicità, rimaste inespresse durante il periodo di “lutto”. E, come se ogni stravolgimento negativo mi lasciasse qualcosa, ritorno con una maggiore verve, un qualcosa che non so spiegare, un pizzico di genialità in più. Do il meglio di me, senza falsa modestia 🙂

Madre Natura è stata abbastanza tirchia con me in quanto a tette ed altezza, ma per compensare, mi ha fatto un dono grandissimo: l’ironia. E soprattutto l’autoironia, che è cosa ancor più fantastica. L’autoironia è un’arma  potentissima con cui è possibile sconfiggere ogni nemico e vincere ogni battaglia della vita.

Che poi, pensavo che ce l’avessero tutti. Invece, in tanti mi dicono che me la invidiano. Allora mi sento fortunatissima e felice, perchè  è diventata ormai la mia seconda pelle.

E la fortuna nella fortuna è avere un’amica con cui poter condividere questo talento e creare barzellette da situazioni che ti hanno ferito e che fino a ieri ti straziavano il cuore.

Come stamattina, a mare. Io e la mia amica Carmen abbiamo messo su una sit com pazzesca con gli ultimi protagonisti della mia vita. Io le fornisco anche molto materiale, a onor del vero, quindi bisogna riconoscermi questo merito. E poi, bongi bongi bo bo bo, spesso e volentieri ci piace vincere facile, perchè abbiamo a che fare con personaggi dalla comicità involontaria ed intrinseca, che con i loro atteggiamenti ci regalano sempre nuovi spunti. Ma spesso prendiamo di mira anche noi stesse, con le nostre debolezze, i nostri scivoloni, il nostro credere in qualcosa che in realtà non esiste.

Se ci decidessimo a scrivere un libro o girare un film, sfonderemmo, ne sono certa. Per ora ci accontentiamo di ridere a crepapelle delle cose che ci hanno fatto piangere, e di distruggere e seppellire, sotto una montagna di risate, tutto ciò che ci ha fatto male.

Annunci

4 risposte a "Una risata vi seppellirà"

I commenti sono chiusi.