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La pallottola della fiducia

roulette_russa

Rileggevo un mio post sulla fiducia scritto, guarda caso, proprio un anno fa di questi tempi. E mi è venuto da sorridere. Perché sono stata troppo ottimista riguardo all’aver maturato una certa diffidenza e ad aver imparato a riconoscere i campanelli d’allarme per evitare fregature.

Invece no. Non ci siamo proprio. Magari in un anno ho dimenticato tutti gli insegnamenti, ma mi duole constatare, con grande rammarico e amarezza, che siamo di nuovo punto e a capo.

Ho preso una di quelle batoste che si potrebbero inserire negli annali delle batoste, se esistessero. Una “sola” clamorosa. Solo perchè mi sono fidata ciecamente. Perché non ho fiutato il marcio. Perché non sono stata abbastanza furba da capire che la puzza di marcio spesso è coperta e occultata da quintali di profumo. L’eau du sfigat. Il bravo ragazzo. Quello del “Ti puoi fidare di me, io non sono come tutti gli altri”. Peggio di tutti gli altri, infatti.

Pare che sventolare la bandiera dell’ “IO SONO DIVERSO”, sia una tendenza diffusa e fastidiosa quanto il risvoltino ai pantaloni. Perché, come giustamente sottolinea sempre una mia amica, se ti reputi migliore degli altri, che motivo hai per proclamarlo mettendo le mani avanti? Dimostralo. A parole siamo tutti bravi.

E invece, accanto alle donne “sperte” come la mia amica, ci sono le allocche, tipo me, a cui basta un’affermazione del genere, due moine e quattro attenzioni, per perdere completamente la bussola e abbassare tutte le difese.

Ma stavolta no. La lezione l’ho imparata e pure bene. La sto recitando come un mantra, come le materie dell’università che ripetevo fino alla nausea.

Ora non mi fido di default. Tutto il resto sono fatti.

Che poi so che non è bello percepire la sfiducia altrui. Ci sono passata anch’io dall’altra parte ed è una cosa che rovina i rapporti, perchè il fidarsi e l’affidarsi, secondo me, sono la base di ogni relazione. Ma di una relazione che in un certo modo è maturata e ha preso una forma, non di un rapporto appena iniziato. Quando è tutto un po’ come una roulette russa. Che puoi essere fortunata e beccare quello che davvero è diverso, come potresti beccarti la pallottola del solito stronzo.

Quindi, finchè non lo sai, meglio non rischiare.

 

 

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2 risposte a "La pallottola della fiducia"

  1. Però non rischiare per paura non è come non vivere? Io ho risolto il problema delle “mazzate in faccia” facendo tutti i passi che considero giusti, solo quelli però e secondo la mia sola ragione. Spesso capita di venire delusi, ma da quando ho iniziato a muovermi così riesco a vivere gli eventi in maniera più naturale…

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