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Non è tutta verità quella che lievita

Oggi, Domenica quasi libera, e quindi mi sono dedicata a un’attività creativa che mi rilassa tantissimo: impegnarmi tra i fornelli.
E tra pasta fatta in casa e muffins salati mi è avanzato il tempo anche per il dolce: una bella torta al cacao, in versione rigorosamente light.
Ma, come al solito, un po’ per la mia attitudine a stravolgere le ricette, un po’ per il non avere a casa tutti gli ingredienti, ho apportato qualche piccola modifica, che ha reso fallimentare il mio esperimento.
La mia bella torta si è gonfiata, assumendo un aspetto bellissimo ed invitante e diffondendo il suo profumo per tutta la casa, al termine del tempo di cottura ha superato la “prova stecchino” ma poi…puff! E’ successo il temibile flop.
Una volta spento il forno, dopo un po’, la mia creatura si è “ammusciata”.
E’ caduta rovinosamente verso il basso, lasciando solo il ricordo di quella sofficità che occhieggiava, calda e rassicurante, dal vetro del forno.
Dopo la iniziale delusione, ho iniziato a fare congetture ed elaborare teorie fisico-chimiche sul malaugurato evento, con la mia amica che avevo invitato a pranzo.
“Era troppo pesante e non è riuscita a gonfiarsi” ha sentenziato lei.
Io però ho pensato che forse, complice il lievito, prima di mostrarsi nella sua vera forma, l’illusione di gonfiarsi ce l’ha comunque data.

torta
E non ho potuto fare a meno di associare, metaforicamente, questa situazione di distorsione della realtà, ad alcune persone, alcuni incontri, alcune storie.
A quegli uomini che compaiono nella tua vita, magari in momenti difficili, in momenti di profonda disillusione e isolamento e che fanno di tutto per convincerti che mica loro sono tutti uguali, che tu hai incontrato il peggio, che loro sì’ che sono belli e bravi, non i personaggi di poco valore che li hanno preceduti. E gonfiano, gonfiano, gonfiano.
Gonfiano così tanto che tu dal vetro di quel forno da dove ormai tiri fuori solo ciambelle senza buco e crostate bruciacchiate, vedi crescere un dolce soffice e invitante.
 Wow!!! Non credevo fosse possibile!!!!

Infatti non lo è. Non è mai verità quella che gonfia. E’ solo lievito. E’ solo un’artificiale polverina chimica che serve a fare una magia che durerà pochissimo. Il tempo di far svanire l’incantesimo e farti trovare nella teglia la solita torta bassa, con i soliti ingredienti che non hanno nessuna intenzione di scollarsi dal fondo.
Sono solo parole, al solito. Inganni, furbizia, tattiche di psicologia spicciola. Imbonimenti di millantati eroi, salvatori di donzelle deluse. Maschere create ad hoc e plasmate sulle tue memorie. Bugie confezionate ad arte da sarti subdoli. Aghi crudeli che ricamano orditi di finte speranze sulle ferite che che hai permesso loro di guardare. La specie peggiore. Chi conosce la parte più fragile di te e nonostante tutto la ignora. O ancora peggio, la usa per compiacere il suo egoismo e il suo narcisismo.
Perché purtroppo, a volte, illuderci, è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Sognare ad occhi aperti davanti a un film con un finale che crediamo diverso.
Guardare incantate, con gli occhi di bambina e la punta del naso incollata al vetro, un dolce che lievita e prende la sua forma.
E nessuno dovrebbe mai deludere quegli occhi di bambina.

 

foto da myTaste.it

 

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